Terminator Salvation

Terminator Salvation e un film del 2009 che non ci sembrava bello come i predecessori, quindi abbiamo aggiunto delle recensioni di film simili che troviamo essere migliori in tutto e per tutto. Spero di aver indovinato i vostri gusti! Divertitevi!

Meglio Real Steel - il Film

In un futuro prossimo gli incontri di pugilato vedono protagonisti enormi robot telecomandati. Charlie Kenton (Hugh Jackman) e uno di questi piccoli impresari, che sconfitta dopo sconfitta si vede ormai sull'orlo del fallimento. Dopo un ultimo incontro disastroso viene pero a sapere della morte dell'ex moglie, e dell'affidamento del figlioletto undicenne Max (Dakota Goyo). Il bambino riesce a recuperare un vecchio robot, dotato di un potere molto particolare e che riesce a renderlo speciale: la capacita di mimare le mosse, o forse una scintilla di vita dentro. Incontro dopo incontro, il piccolo robot, addestrato dai due protagonisti, trova il modo di salire alle alte vette del campionato mondiale, il Real Steel. Vero Acciaio, questo il titolo del nuovo blockbuster marcato Dreamworks, Disney e Steven Spielberg. Il connubio ci porta un corredo di ottimi effetti speciali, ma trama abbastanza prevedibile. Il protagonista, pessimo padre oltre che pugile fallito, deve trovare la propria redenzione, in un percorso tra fallimenti e successi che lo portera a riscoprire il rapporto col figlioletto. Questo grazie ad Atom, il robot usato in passato per gli allenamenti dei veri robot da pugilato, e che forse ha una qualche dote a differenziarlo da tutti gli altri. Lo scontro finale non puo che essere contro un robot dalla enorme forza e mai battuto prima: Zeus, il nero campione dei ring di acciaio. Il finale non vuole essere del tutto scontato, ma forse piu tendente ad un realismo che non vuole sprofondare nel buonismo piu assoluto come ci si potrebbe aspettare da un film Disney, anche se la via percorsa fino a quel momento e quella piu classica e prevedibile. Via di mezzo tra Rocky e Terminator, principalmente incentrato sui violenti combattimenti tra i robottoni in ring piu o meno improvvisati, il film riesce a coinvolgere e a far soffrire tutti i colpi incassati dal metallico pugile, dando inoltre ampio spazio anche al rapporto conflittuale tra Charlie e Max, appositamente allestito per creare il classico effetto strappalacrime. Il mix di esultanza, suspence e tripudio di effetti ottimamente integrati ne fanno comunque un film di buon intrattenimento per il grande pubblico, messo solo parzialmente in ombra dalla scontatezza della sua trama.

Oppure Skyline - Altro Film Spettacolare

Los Angeles: dopo una festa, un gruppetto di amici si risveglia in una citta sotto attacco extraterrestre. Enormi navi, in altadefinizione, aliene emettono un fascio di luce azzurra che cattura le persone, per aspirarle al loro interno e cibarsene. Jarrod (Eric Balfour) ed Elaine (Scottie Thompson), andati a passare il fine settimana in visita dal loro amico Terry (Donald Faison) e alla sua ragazza Candice (Brittany Daniel), si ritrovano all'interno di un grattacielo, da cui cercheranno una via di scampo. Tra gli alieni che risucchiano le persone e la risposta dell'esercito americano la loro fuga non sara semplice. Guardando Skyline il ricordo va a film catastrofico fantascientifici del calibro di Independence Day o La guerra dei Mondi, con uno stile registico piu alla Cloverfield, protagonisti infatti sono i classici alieni che non cercano altro che papparsi gli uomini. Le stesse caratteristiche estetiche dei mostri in questione ricordano gli pseudopodi della Guerra dei Mondi, cosi come il loro modo di risucchiare le persone al loro interno, come riserva per un pasto successivo, e di ricercare i sopravvissuti all'interno delle abitazioni. Niente di nuovo sotto al sole dunque; dopo un primo quarto d'ora introduttivo e che stenta a decollare ci troviamo immersi nei soliti luoghi comuni dei gia citati film. Gli alieni hanno droni dotati di proboscidi luminose per cercare e ghermire i protagonisti, in piu troviamo alcuni enormi alieni alla Godzilla, dotati di artigli enormi da cui partono lunghissime lingue, in grado di afferrare alla bisogna civili e militari. Infatti l'esercito non tarda a comparire, con aviazione e marines al seguito, per mettere una pezza al problema. Tutto sommato, considerato il budget non da blockbuster con cui e stato messo in piedi il film, gli effetti speciali non sono malvagi e riescono a dare un minimo sospiro di sollievo dalla delusione che rischia di incombere pressante verso la meta del film. Un catastrofico di serie B quindi, con un finale in stile horror doveroso; per il resto, gli attori discreti (Donald Faison e forse noto ai piu come il chirurgo nero di Scrubs) provano a salvare il film, ma senza riuscire a conferire una profondita degna di nota; insomma ci si riduce solo a un noioso deja-vu.

Star Trek - il Futuro ha Inizio la Recensione

Il famoso telefilm che ha ispirato una generazione ha ora il suo prequel. La trama di 'Star Trek - il futuro ha inizio' vede infatti gli albori della epica astronave stellare Enterprise e del suo affiatato equipaggio. Un attacco a tradimento da parte di una misteriosa ed enorme nave spaziale fa accorrere le navi della flotta della federazione, tra cui la nuovissima Enterprise, su cui sono imbarcati per la prima volta i cadetti (ritroviamo il capitano Kirk, Spock, Chekov, Uhura, Sulu e tutti gli altri), che inizieranno cosi a conoscersi e a stabilire i ruoli nella plancia della nave. Il film non e soltanto rivolto agli appassionati della saga, ma e anzi un tributo al mitico telefilm rivolto anche a coloro che non lo hanno mai seguito o apprezzato particolarmente. Oltre a caratterizzare i protagonisti della serie, nelle loro sensazioni, stati d'animo, punti di forza e debolezze, si alternano scene di pura azione, con splendidi effetti speciali per quanto riguarda le battaglie stellari e scene d'azione. Di certo con la scusa del prequel Abrams gioca un po' con i personaggi, rendendo per esempio Spock meno capace di autocontrollo e trasformando Kirk in un ribelle attaccabrighe, con un effetto tutt'altro che malvagio, e mi perdonino i fans integralisti. Il regista strizza anche l'occhio alla serie Star Wars, col pianeta ghiacciato e il duello con le spade sulla piattaforma a mezz'aria tra lo spazio e il pianeta, restando comunque nel complesso fedele ai canoni portanti del telefilm, che vede cosi una rinascita, spolverato da quella patina di 'vecchio' che lo voleva riposto nelle videoteche degli appassionati e snobbato dai cultori di una fantascienza piu moderna e dinamica. Teletrasporto, velocita di curvatura e fasori tornano a riempire lo schermo con stile, ritmo e una discreta dose di ironia, unendovi per dovere di trama il tema del viaggio nel tempo. Da segnalare il cameo di Leonard Nimoy, l'attore che impersonava Spock nella serie televisiva e che qui ritorna come sorta di guida saggia per i futuri aspiranti della Nuova Frontiera spazio-temporale.

Starship Troopers 2

Il seguito di 'Starship Troopers: fanteria dello spazio' non delude troppo le aspettative. La trama vede la fanteria dello spazio nuovamente alle prese con gli aracnidi, che infestano i pianeti della galassia. Dopo la vittoria sul pianeta P, questa volta la fanteria spaziale penetra all'interno dei pianeti infestati. La scena si svolge su uno di questi, dove un plotone di marine viene accerchiato dagli insetti. Riusciranno a sfuggire in un avamposto abbandonato, dove trovano, rinchiuso e marchiato come assassino, un ufficiale della fanteria spaziale (Richard Burgi), che li aiutera a respingere gli attacchi dello sciame. Finche non li raggiungeranno alcuni uomini rimasti indietro assieme al generale Shepherd (Ed Lauter). Tra questi la bella Charlie Soda (Kelly Carlson), che nasconde un segreto che mettera in pericolo tutto il plotone. Starship Troopers 2 mantiene intatte le caratteristiche stilistiche del precedente film: molta azione, scene splatter, insettoni alieni che esplono o vengono fritti e soldati trucidati dagli stessi alieni. La vena ironico-polemica del film e ben presente, inquadrando nel despota federazione il militarismo americano ed un patriottismo sfrenato e portato all'eccesso. Gia dagli inizi, quando lo speaker televisivo annuncia "Non volete mica vivere per sempre, scimmioni?", e le ripetute campagne pubblicitarie per reclutare marine, volutamente portate all'assurdo, sono in linea col precedente film e demarcano una linea di pensiero anti-militare alla base del film, che vuole spingere a non esseere inquadrati in una massa di automi votati al sacrificio per una patria che, tra mille promesse di eroismo e lavaggi del cervello mediatici, cerca solo carne da macello per il trita-tutto militare.

Starship Troopers 3

L'ultimo capitolo della trilogia dedicata a Starship Troopers rivede i protagonisti del primo film della serie: il colonnello John Rico (Casper Van Dien), il capitano della flotta Lola Back (Jolene Blaloch) e il generale dei servizi segreti Dix Hauser (Boris Kodjoe). Si ritrovano, da vecchi amici, nell'avamposto di Roku San, dove viene scortato anche lo Sky Marshal Omar Anoke, vera icona del patriottismo della federazione stellare, le cui canzoni che esaltano il sacrificio e l'eroismo sono diffuse tra l'esercito. Quando l'avamposto viene duramente colpito dagli insettoni, si scoprira una verita sgradevole: e se non fosse successo per caso, ma se qualcuno avesse permesso l'attacco? La verita sara scoperta sul pianeta OM-1, dove la nuova arma della fanteria, i Marauder, fara la sua comparsa. In questo terzo film vi sono alcune novita, innanzitutto nuove armi a disposizione degli insettoni alieni: abbiamo delle palle organiche che esplodono, come granate, e degli scorpioni che lanciano fasci elettrici dalla coda. Rivedremo il cervellone alieno catturato nel primo episodio; il clima si fa piu teso: non mancano ora gli oppositori alla federazione, ed i 'traditori' vengono impiccati in pubbliche esecuzioni televisive. Non manca la solita vena di eccessiva esaltazione del patriottismo e del sacrificio ('Oggi e un buon giorno per morire', recitano gli speaker del telegiornale della federazione) che contraddistingue anche i precedenti episodi. Inoltre troviamo anche un tema religioso di fondo, la ricerca di un Dio, che e in tutti noi ma di cui a volte si ha disperato bisogno. Vale di piu il nostro Dio o quello a cui credono gli insetti, si chiede ad un certo punto il comandante di flotta Lola Back. Forse non ha senso privilegiarne una forma o un'altra ('Ma il loro e il Dio sbagliato', sbotta invece la luogotenente Link Manion (Breccia Cecile), che si aggrappa alla preghiera quando vede la morte circondarli). Cosi viene criticato, nel film, oltre al militarismo, anche l'eccessiva fede, che sfocia in pericoloso cieco fondamentalismo. Solite scene splatter, scene di azione e combattimenti frenetici e militarismo esaltato all'eccesso, il tutto immerso nell'atmosfera vagamente visionaria ed irreale che contraddistingue anche tutti i precedenti film. Il finale, con il capo dei pacifisti che urla il suo odio contro la federazione e la possibilita, che non potra mai venire meno in ogni persona, di esprimere liberamente le proprie idee e andare contro l'inquadramento di massa e il lavaggio del cervello a cui ci sottopongono i media e i potenti, riassume il nucleo centrale e il concetto che ci rivolge questa serie cinematografica.

Il Risveglio del Tuono

Da un romanzo di Ray Bradbury, 'Il risveglio del tuono' e ambientato nel 2055, un futuro in cui i viaggi nel tempo sono diventati ormai possibili e un avido imprenditore utilizza una macchina del tempo per la sua azienda, Time Safari, che porta ricchi milionari nel cretaceo a cacciare con fucili avveniristici un dinosauro. In realta quel dinosauro sarebbe destinato in ogni caso a morte per un'eruzione vulcanica: infatti cambiare il passato, anche uccidendo un'ape o rovinando un fiore, potrebbe causare mutazioni temporali catastrofiche. E infatti durante uno di questi safari qualcosa non va secondo i protocolli dei viaggi temporali, in cui nulla si deve toccare...e il futuro viene mutato, con conseguenti onde temporali capaci di cambiare l'ecosistema e che, con ogni probabilita, cambierebbero anche la specie umana. Sara compito del protagonista (Edward Burns), scienziato e caposquadra degli esploratori del tempo, risolvere il garbuglio che rischierebbe di mettere fine alla nostra esistenza. Che dire di questo 'Risveglio del tuono'...che era meglio se non si fosse mai svegliato. Siamo di fronte ad un vero flop da 50 milioni di dollari. Per cominciare la trama e la sceneggiatura: infantili, piene di lacune come un tavolo tarlato. Dialoghi privi di spessore e luoghi comuni a bizzeffe. E cosi anche i personaggi, che si muovono privi di emozione, piatti e grigi, sebbene il cast non sia costituito da novellini, anzi da attori piu che discreti. Il colpo finale poi lo danno gli effetti speciali: sembra di tornare ai tempi del secondo king kong, con gli effetti speciali del 1976 di Carlo Rambaldi. Il dinosauro ne e un primo esempio. Per non parlare poi della futuristica Chicago, con fondali disegnati su un cartone e macchinine che sembrano frutto della mente ironica di un buontempone. Costumi di scena puerili e mancanza di emozione sono gli ultimi ingredienti di un film che e insipido e indigesto. Un vero peccato, si poteva ottenere magari non un successo da oscar ma almeno un film piacevole, ma qui ne siamo purtroppo lontani.